Capoliveri è l’ultimo nato tra i comuni elbani, anche se il paese vero e proprio ha origini di epoca romana. Sorto in posizione strategica a 167 metri sul livello del mare su una terrazza del Monte Calamita, dalla quale era possibile controllare i mari di meridione e di ponente, Capoliveri vide la presenza etrusca grazie alla grande importanza economica delle miniere del ferro.
In epoca latina l’Elba, già famosa come “Insula inexhaustis Calibum metallis” lo fu altrettanto per la produzione di vini pregiati, fatto che si rispecchia anche nel suo nome. Capoliveri, infatti, deriva da Caput Liberi in onore di Bacco (anche conosciuto come Libaro), dio romano del vino. La tradizione, ricca di vigneti e di ottimo vino, si è mantenuta nel tempo e viene oggi celebrata in occasione della caratteristica Festa dell’uva.
Il comune di Capoliveri, che conta oltre 3600 abitanti in 38 chilometri quadrati di superficie, val bene una visita ed è adatto per chi ama i piccoli borghi, il mare cristallino e la montagna.